La settimana di… Germana Bruno

 

LA PRESENTAZIONE DI “ALTRE STORIE. STORIE DIFFERENTI PER NON RESTARE INDIFFERENTI

 

Venerdì 27 Ottobre si è tenuta, all’interno del Museo Regionale Agostino Pepoli di Trapani, la presentazione del libro “Altre storie. Storie differenti per non restare indifferenti” scritto da Germana Bruno, illustrato da Edoardo Maria Manuguerra e pubblicato dalla casa editrice Antipodes di Palermo.IMG-20171101-WA0002

È stata una serata molto piacevole a cui ha partecipato davvero tanta gente, in gran parte del mondo della scuola, che ha seguito con attenzione per ben due ore gli interventi degli specialisti invitati, dell’autrice e dell’illustratore.  Moderatrice dell’evento è stata la giornalista Ornella Fulco curatrice e conduttrice di tanti incontri ed eventi culturali, molto conosciuta e apprezzata a Trapani e provincia. Ha aperto la serata l’architetto Luigi Biondo Direttore del Museo Regionale Agostino Pepoli e alla guida del Polo museale della Provincia.

Egli ha affettuosamente presentato al pubblico l’autrice, che conosce da tempo personalmente perché compagni di scuola alle elementari, elogiandola per i lavori realizzati in precedenza e in particolare per quest’ultimo libro denso, a suo parere, di buoni principi che tanto sono necessari per una crescita sana dei nostri bambini.

A rendere la presentazione più bella e piacevole ha contribuito la bella musica di due bravissime cantautrici trapanesi, le sorelle Roberta e Adriana Prestigiacomo, che hanno cantato, tra l’altro, una canzone scritta dall’autrice Germana Bruno, dal titolo “Le storie volano” che vuole trasmettere lo stesso messaggio del libro in questione.

Altri bei momenti di musica sono stati quelli offerti dal Piccolo Coro di Trentapiedi e Trentapiedini nel cuore, dell’Istituto Comprensivo Giuseppe Mazzini, diretti dalla maestra Rossella Ruggirello.

Molto interessanti sono stati gli interventi di due specialiste, la dottoressa Ivana Simonetta, psicoterapeuta e la docente Stefania La Via, sostenitrici del ruolo educativo della lettura e della lettura ad alta voce

La prima ha intrattenuto il numeroso e attento pubblico, parlando dell’importanza della fantasia per lo sviluppo completo ed equilibrato dell’individuo e quindi del fondamentale  compito degli adulti nel fornire gli strumenti adeguati per poter dare libero sfogo ad essa.

Il ricorso alla fantasia, a suo avviso, conduce il bambino verso lo sviluppo di una maggiore autostima e ad una crescita più serena che lo renderà in grado di affrontare le difficoltà che inevitabilmente incontrerà  durante la sua vita. Fare esercizi di fantasia aiuta, infatti, a diventare adulti ingegnosi e creativi ed offre la giusta chiave per trovare le soluzioni adatte ai problemi quotidiani.

Ed ecco che l’amico immaginario, quale Gingo Balese è stato nell’infanzia della figlia dell’autrice, interviene per dare una mano al bambino nel confrontarsi con il mondo degli adulti, un mondo complicato e nel quale si sente debole ed estraneo. A lui spesso confida le sue ansie e le paure che i grandi non sembra siano  in grado di comprendere. L’amico immaginario è una manifestazione di creatività degna di grande attenzione e rispetto, è un’esperienza importante per la crescita, per lo sviluppo cognitivo e la capacità di socializzare.

La seconda specialista ha affrontato il tema dell’importanza che ha la lettura in generale e quella ad alta voce, in particolare,  effettuata dagli adulti per i bambini.

Quest’ultima è un vero e proprio atto d’amore nei loro confronti perché instaura tra adulto e bambino una relazione densa di emozioni, complicità, amicizia e fiducia che rende ancor più forte il loro legame affettivo.

Quest’atto, inoltre, è il modo più efficace per avvicinare il bambino alla lettura, ai libri e   alle storie facendo sì che egli, crescendo, sviluppi il piacere e il desiderio di affrontare questo momento in modo autonomo stimolando in lui la curiosità per qualsiasi foglio di carta stampata e poter fare, via via, le sue scelte prediligendo determinati tipi di lettura.

Questa familiarità con i libri e le storie farà di lui un individuo pronto a discutere, confrontarsi con gli altri, scambiare idee e opinioni, dare e darsi consigli.

L’autrice e l’illustratore sono intervenuti rispondendo alle domande di Ornella Fulco e hanno soddisfatto la curiosità del pubblico relativamente al “come” fosse iniziata la loro collaborazione, alle tecniche illustrative utilizzate e alle motivazioni alla base di queste storie.

“Altre Storie. Storie differenti per non restare indifferenti”, nasce, secondo l’autrice, dalla solita ed unica motivazione che è quella di migliorare il mondo e ciò può realizzarsi soltanto formando dei cittadini consapevoli e in grado di vivere al meglio la loro storia senza mai perdere di vista quella degli altri.

Bellissima presentazione, due ore di cultura, musica, sorrisi, condivisione di storie e di esperienze con un pubblico bellissimo e interessato e ospiti all’altezza della situazione.  E a rendere tutto ancora più bello, tanti bambini accovacciati sul pavimento in prima fila, attenti e partecipi, con il loro bel libro nuovo tra le mani.

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