Il popolo delle stelle – Romanzo di Sandro Orlandi recensione di Rossella Rapa

CIl popolo delle stelle copia.jpghi ricorda “Una rossa rosa bianca” potrebbe restare da principio un poco sconcertato, perché il maresciallo Vincenzo Tuttobene, e tutti gli altri simpatici carabinieri, inizialmente sembrano un po’ in ombra, quasi schiacciati dall’enormità della vicenda che piomba loro addosso: e cosa può esserci di più terrificante di un serial killer?, vi chiederete, beh… nientemeno che una setta satanica. Ma niente paura: presto Vincenzo prenderà in mano la situazione e lo sviluppo del thriller sfreccerà via costringendo a divorare pagina dopo pagina.

Non c’è nulla di banale o di scontato in questo romanzo, classificarlo semplicemente come “giallo” sarebbe riduttivo. I personaggi sono delineati un po’ a bozzetto, senza troppe discese psicologiche, tuttavia sono ben caratterizzati e nell’insieme formano un gruppo corale che consente di approfondire argomenti molto delicati ma di sicura attualità, che l’autore si premura di spiegare in una breve prefazione: “si può non voler credere, ma non si può far finta che non avvengano nella realtà”.

Il fenomeno di queste sette che irretiscono persone fragili ed ingenue probabilmente è sempre esistito, ma negli ultimi anni ha avuto e continua ad avere un vero crescendo. Alcune sette sono solo truffaldine, altre, come quella che dà vita al presente romanzo, pericolose e terrificanti.

La cattiveria e la malvagità vengono ben rappresentate dai fondatori di questa congrega; tre personaggi molto diversi tra loro, che hanno scopi diversi, ma si ritrovano uniti con un unico abominevole obbiettivo: nuocere. Uccidere per arricchirsi. La vita umana non conta nulla. La persona non esiste più. Corpi usati come bestie da macello. E non si tratta di una invenzione letterariapurtroppo, ma di una tragica realtà. Nel romanzo il bravo maresciallo riuscirà a sgominare la banda di criminali, tuttavia… Permane un tuttavia, che è sicuramente significativo di come sia difficile colpire a fondo questo tipo di criminali.

Trattandosi di un giallo, di una storia da scoprire riga dopo riga, non dirò nulla riguardo agli altri protagonisti: il lettore dovrà affrontare da solo l’impatto con ciascuno di loro.

Il romanzo si legge tutto d’un fiato: scorrevole, elegante, preciso, con alcune scenette magistrali aventi per protagonisti gli amici carabinieri e i loro dialetti, che alleggeriscono appena la tensione, pochissimo, quel tanto che basta per tenere il lettore sempre sulla corda, regalandogli però un pizzico di umorismo. Non mancano infatti scene di puro terrore: si sa, si spera che Vincenzo e i suoi colleghi non rimangano presi in trappola, ma… i nuovi personaggi? Chi, dei tanti coinvolti nella rete tesa dalla setta riuscirà a salvarsi? E’ tutto da scoprire, e l’inizio non è certo dei più incoraggianti, poiché si tratta di un efferato e crudele delitto, cui ne seguiranno altri e altri ancora si possono immaginare.

Una caratteristica che mi ha colpito è la capacità di trattare argomenti e situazioni molto crudeli con estrema delicatezza, senza indulgere al macabro o all’orrido.

In questo romanzo l’autore rivela una particolare competenza nell’uso delle parole, in modo da presentare gli eventi con tatto e garbo, lasciando al lettore la sacrosanta facoltà d’immaginare a suo piacimento quanto basta, senza tediarlo con particolari eccessivi.

Il finale poi arriva in un crescendo di tensione, catturando il lettore fino strappargli il doveroso sospiro di sollievo per una conclusione che… non si può assolutamente rivelare, e riserverà delle sorprese fino all’ultima riga.

Il Popolo delle Stelle” si colloca perciò fra le migliori opere di Sandro Orlandi: un romanzo completo, che unisce all’intrigante fascino del giallo l’approfondimento di un tema reale e scottante, nonché una carrellata di personaggi molto diversi tra loro, ciascuno con una sua precisa identità, un carattere, una storia. Un libro che si legge non solo per svagarsi, ma anche per apprendere.

Rosella Rapa

 

2 pensieri su “Il popolo delle stelle – Romanzo di Sandro Orlandi recensione di Rossella Rapa

  1. L’autore sa come avvincere il lettore e, quando leggo i suoi romanzi, non riesco a smettere fino a quando non sono arrivata alla conclusione.
    “Il popolo delle stelle” è avvincente, il protagonista è un “non eroe”, molto competente e, con le sue ricette ed il naso che pizzica, incuriosisce e resta nel cuore.
    Complimenti all’autore!

    "Mi piace"

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