Azan e la Spada di Dityan

Azan e la spada di Dityan_copertinaSe è vero che scrivere è mettere a nudo la parte nascosta dell’anima che non trova corrispondenza e consenso nella realtà che la circonda, leggere è entrare dalla porta privilegiata di ogni lettore per intraprendere una visita speciale, un’occasione per scoprire nuove sfaccettature, e perché no nuovi mondi. È questo che ho sentito e gustato con immenso piacere nel leggere il secondo romanzo fantasy “Azan e la Spada di Dityan” dell’autrice Maristella Angeli. È una storia magica e simbolica che si apre leggera e scorre poi “Fluente” proprio come lo spirito delle acque che la scrittrice ha ben saputo rappresentare. Ci sono personaggi che spiccano per forza e coraggio, come i principini Azira e Dityan, altri che fanno pena e anche orrore, come la strega Frida e suo figlio Dandel. Alcuni sono simpatici e spiritosi come la fatina Andrian e soprattutto il fatino Acrim, protettore della piccola Azira, figlia della principessa elfica Azan. Tutto è permeato da una mano sottile, leggiadra, ferma che ci porta a sognare e a vedere oltre la nostra cortina di fumo, troppo spesso ottusa, ed egocentrica. Forse basterebbe imparare da Azan e dal principe Urban, certo ci servirebbero davvero spade magiche capaci di distruggere il male, senza uccidere, come c’insegna il popolo meraviglioso degli Eggar. Faccio mio il messaggio che l’Autrice ha voluto far sentire bello e chiaro, del resto sono convinta che l’uomo ha dentro di sé la possibilità di cambiare. L’uomo può scegliere sempre da quale parte stare, se ascolta la propria coscienza; può coltivare sentimenti nobili di pace e amore se crede ancora nella forza naturale del bene. A ciascuno l’onere e l’onore di dare una mano per contribuire a fare della nostra Terra un giardino umano, in continuo divenire, sempre migliore e non una “terra di mezzo” devastata, tradita e uccisa da mani di luridi individui che somigliano troppo ai Tradust, orchi generati dalla perfida strega Frida. Concludo con un applauso sincero e grato alla nostra cara Maristella Angeli per l’occasione di questo semplice, accurato e meraviglioso viaggio che mi ha concesso, regalandomi intense e avvolgenti emozioni. Consiglio a tutti di cuore un sano viaggio nelle terre elfiche di “Azan e la Spada di Dityan” per assaporare l’aria pura del pane sacro della buona terra.

Recensione di Roberta Bagnoli (poetessa e scrittrice)

SFOGLIA L’ANTEPRIMA

5 pensieri su “Azan e la Spada di Dityan

  1. Maristella Angeli ha, di recente, presentato questo romanzo fantasy e “Il portagioie misterioso” all’Istituto Comprensivo “E. Mestica”, Scuola Secondaria di 1° grado di Cingoli (MC), in occasione del Progetto “Biblioteca”. I docenti di Lettere, con l’intento di valorizzare gli autori locali come risorse incisive del territorio, hanno proposto alle classi prime l’incontro con l’autrice.Entrambi i romanzi hanno catturate l’attenzione e la curiosità dei piccoli lettori.
    Gli alunni, interessati e attenti, sono stati partecipi attivi ponendo domande all’autrice, cantando e recitando alcuni brani del testo.
    Un’ iniziativa che è risultata molto positiva per i giovani lettori, che si avvicinano al genere fantasy. Non possiamo che esserne lieti.

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  2. Anch’io ho letto il romanzo e sono d’accordo con la recensione di Roberta Bagnoli: finalmente un fantasy diverso, dove la scelta della violenza fine a se stessa, non è l’unica scelta dell’essere umano degno di questo nome. Maristella Angeli riesce ad usare la sua incredibile fantasia nel migliore dei modi, come dev’essere in un fantasy che si rispetti. Ci fa entrare in un mondo bellissimo, popolato da personaggi che coinvolgono, in eventi che avvincono, con un modo di narrare tra l’epico e il fantastico, raro a trovarsi ormai, abituati come siamo a leggere e rileggere sempre le stesse storie. La scittrice si permette perfino il lusso, e sono certo che lo fa dopo attente e approfondite ricerche, di descrivere gli usi e i costumi dei popoli celtici, degli Elfi e dei popoli del nord, cosa davvero unica, e che ci permette di vivere come gli stessi personaggi che animano questo romanzo. il tutto, a mio avviso, con uno stile originale e avvincente.
    Un romanzo da leggere e da regalare a grandi e piccini.

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      • Essendo anche io un’appassionata di cultura celtica confermo che all’interno dei libri di Maristella Angeli sono presenti numerosi elementi che rimandano alla sacralità, ritualità e alle tradizioni del popolo celtico. Anche le descrizioni di foreste e paesaggi in genere richiamano alla mente paesaggi magici e fuori del tempo e, leggendo, quasi si sente risuonare nella mente la struggente musica delle arpe celtiche.

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  3. Ringrazio per questo spazio a me dedicato. Spero che questo blog abbia un riscontro positivo, con numerosi visitatori desiderosi di intervenire attivamente.
    I piccoli lettori, aprono nuove speranze per il futuro, sicuramente diventeranno da adulti degli assidui appassionati di letture che possano coinvolgerli.

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